Cannabis medica: a chi può servire

Cannabis medica: a chi può servire

Vomito, nausea, dolore cronico, spasmi muscolari, ansia e depressione, sono queste alcune delle tante  patologie dove la canapa terapeutica trova il suo più largo utilizzo.

La cannabis contiene più di 500 sostanze. Studi scientifici dimostrano che sono i terpeni ad ottenere largo consenso sulle terapie mediche. Li troviamo come molecole presenti in molte piante e interagiscono nello specifico su olfatto e gusto. Nella canapa questi ultimi lavorano in sinergia affiancando i cannabinoidi, quali THC e CBD, sostanze chimiche attive che agiscono sui ricettori del corpo andando ad alleviare e lenire dolori creati da diverse patologie croniche e non solo.

Possiamo utilizzare freferibilmente la cannabis medica in forma liquida. Troviamo pratiche confezioni con appositi contagoccia. Variano poi il dosaggio, ma soprattutto la concentrazione di CBD presente. Dovrete ascoltare il vostro corpo perché il dosaggio varia a seconda della patologia e della corporatura.

Troviamo olio CBD con dosaggio differente, le concentrazioni variano dal 5% al 20%, fino al 30% di CBD.

In genere è preferibile cominciare con piccole dosi e aumentare a seconda del fabbisogno personale e clinico. Tenendo anche conto del parere del vostro medico curante.